Manifesta il DM in 3D

Il DM nasce in te, sei tu a portarlo a luce. Lui non sa chi è, sarai tu a rivelargli la sua vera, nuova identità. Lui aspetta te per fare questo passaggio. Non devi aspettare che il cambiamento avvenga da lui. Ciò non accadrà. Sarai tu a plasmarlo a nuova vita e questa volta non partorirai in modo fisico, biologico. Sarà una nascita alla luce quella che darai al tuo DM. Lui ha fecondato il tuo cuore. Il tuo cuore è gravido ed è pronto per partorire lui. Sei sua madre, amante e maestra. Così come lui è tuo padre, amante e Maestro. Ricordate il mito della trinità cristiana? Il padre è nel cielo (in 5D), la donna lo manifesta in terra. E’ compito del femminile portare il suo Dio in terra. Dargli carne. In fondo sappiamo che Maria Maddalena e Gesù erano una coppia mistica di Fiamme Gemelle e che Maria Maddalena, Maria Madre di Gesù e Maria di Cleofa (le tre Marie), ricalcano l’antico mito della Triplice Dea in veste di Madre, Giovane e Vegliarda.

Come avviene l’incarnazione? Perchè qui di questo stiamo parlando. Tutte noi sappiamo, quando ci uniamo al nostro DM in 5D che tipo di immagine abbiamo di fronte. Che tipo di luce, bellezza, possenza emana dalla sua figura. Il DM riluce di meravigliosa grazia esattamente come voi quando entrate in quel regno con lui. E sappiamo come, proprio ora, mentre state leggendo, voi siete già in quel regno con lui, siete già una sola cosa con lui e brillate di quella luce. Quell’immagine che avete di lui in quella dimensione, proprio quell’immagine esatta, va portata sulla terra per dare compimento alla sua incarnazione.

E dovete farlo voi che siete Madri in un senso diverso, del tutto nuovo. Siete madri del cielo in terra, come si diceva una volta. Ora, un pò meno aulicamente, diciamo 5D e 3D.

Immaginare lui, parlare con lui, vivere con lui nella vostra immaginazione come se qui, sulla terra, fosse già incarnato nel suo pieno risveglio è il mezzo.

Non si tratta di una semplice tecnica che “se lo faccio per tutto il giorno allora accadrà”. Non va fatto in modo strumentale, per ottenre qualcosa in cambio. Va fatto senza attaccamento, avendo come unica guida il cuore.

Il vostro cuore e la vostra mente si uniscono per la creazione. Ogni volta che immaginate lui nel vostro quotidiano, un pezzo di cielo cade sulla terra. L’immaginazione accompaganta da una grande emozione di amore, sempre, si trasforma in realtà. Trasformate in realtà il vostro sogno più grande. Perchè siete maghe (imago=immagine) e madri di luce. Questo lui aspetta e non può farlo da solo, perchè il maschile sacro per incarnarsi ha bisogno di un canale: il femminile sacro. Voi siete in grado di dare vita a voi stesse, vi autocreate e autogenerate dal vuoto infinito e pieno di infinite possibilità come instancabili e infaticabili amanti.

Lui nasce dove tu vivi, respiri, sogni. Nasce dal tuo stesso essere, si materializza e cristalizza nel corpo per mezzo del tuo amore. Dai vita al tuo DM, usa la tua immaginazione e i tuoi più grandi sogni di felicità come il più potente canale per la realizzazione dell’Unità.

Con amore,

Irene Adi Rahimo Conti

Fiamme gemelle e dissonanza cognitiva

Una delle più grandi sfide nel percorso di Fiamma è rappresentanto dalla Dissonanza cognitiva.

La dissonanza cognitiva nel percorso di Fiamma colpisce diverse aree della Psiche. Così che più parti del nostro cervello vengono allertate quando entra in gioco questo pericoloso meccanismo.

Sapete che la nostra mente si divide in aree e ciascuna di esse è depuatata a un particolare funzionamento umano: area del linguaggio, area della vista, area socio affettiva relazionale, area della memoria, area dell’attenzione, ecc…

La dissonanza cognitiva con la Fiamma, attiva più aree simultanee. Ciò significa che, più aree della nostra mente, registrano il dato che qualcosa non va ed entrano in dissonanza, cioè iniziano a vibrare nella NON -VERITA’.

Spiego con un breve esempio che cosa è la dissonanza cognitiva a livello relazionale, partendo da una diade significativa: quella madre-bambino. Una mamma dice al suo bambino che gli vuole bene, ma mentre lo dice, sospira e alza gli occhi al cielo. Il cervello umano registra per il 99% il messaggio non verbale e per l’1% quello verbale. Al bambino quindi arriva il senso di disitima/irritazione/stanchezza della madre nei suoi confronti ( trasmesso dal sospirare, alzando gli occhi al cielo), accompaganto dal messaggio verbale del “ti voglio bene” . Nella mente del bambino comincia a formarsi il dubbio “A cosa devo credere: al ti voglio bene o al messaggio non verbale che cela tutt’altro tipo di informazione? Mia madre mi vuole bene, oppure no? Posso fidarmi di ciò che dice? Sono amato? Sono meritevole di amore?Io esisto?”

Ora: in un bambino è molto importante che il messaggio della madre non sia ambiguo, poichè è la madre, nella sua infanzia, che lo legittima, che legittima la sua stessa esistenza, è solo negli occhi della madre che il bambino può riconoscersi e amarsi come individuo separato e integrato in sè stesso. Capite che, se queto messaggio non è chiaro, se l’informazione è dissonante, il bambino non si potrà riconoscere e non formerà un’immagine positiva ed integra di sè stesso. Arriverà da adulto ad avere un sè frammentato, che dovrà, attraverso le esperienze di vita, riportare all’unità.

Questo bambino ha scelto una strada molto dura, ha scelto una madre ambivalente, incapace di attribuirgli senso.

La madre legittima il bambino dal punto di vista fisico-corporeo e biologico. Gli dice, attraverso il suo sguardo, che lui esiste nel suo corpo, che lui si trova qui. La madre ha dato la vita FISICA al bambino. La Fiamma dà una vita ANIMICA a quel bambino, una volta divenuto un adulto.

La Fiamma ci partorisce una seconda volta. Questa volta non più come corpi fisici, ma come CORPI DI LUCE.

Lo sguardo della Fiamma è molto importante.

Se lo sguardo della Fiamma non è VERO verso di voi (e voi sapete leggere anche il minimo bagliore di non-verità in quello sguardo) cadrete in dissonanza cognitiva. Se le parole della vostra Fiamma non sono vere verso di voi (e voi conoscete ogni minima sfumatura di non verità nelle sue parole), cadrete in dissonanza cognitiva.

Qui la posta in gioco è alta. Ancora di più che per il bambino con la mamma. Ecco perchè a volte abbiamo la sensazione che la nostra stessa vita sia nelle mani dela Fiamma. In realtà noi stiamo sbocciando e lo sguardo, le parole,l’immagine, della nostra fiamma realizzata LEGITTIMANO IL NOSTRO ESSERE LUCE.

Quando ci sarà pura verità in quello sguardo sarete dei risvegliati. Quando ci sarà pura verità nelle loro azioni, sarete dei risvegliati. Quando ci sarà solo pura verità nelle loro parole, voi sarete dei risvegliati. Questo perchè le vostre due verità corrono in parallelo e si riflettono l’una nell’altra.

Le Fiamme hanno bisogno di separazioni per risettarsi sulla verità, quando la non verità di sè stessi, riflessa nell’altro, diventa troppo dissonante e la psiche (intesa come complesso di corpo-anima) rischia di frammentarsi, è necessario il blocco, lo stop, il silenzio per costruire sè stessi nella pura luce.

La verità è il contrario della dissonanza cognitiva.

La Fiamma vi dirà che non vi ama (ma in realtà è infinito il suo amore)

Vi dirà che non vuole stare con voi (ma in realtà è l’unica cosa che vuole)

Vi dirà che non può lasciare la moglie (ma in realtà è la moglie che non può essere lasciata, in quel momento, -vittime del karma-)

Vi dirà che vuole andare lontano (ma in realtà vuole starvi vicino)

Essendo con la Fiamma un unico sistema voi percepite, come il bambino nell’esempio di prima, un continuo doppio messaggio, un’informazione dissonante. La vostra parte anima unica percepisce la verità, la vostra parte ego-biologica il messaggio verbale.

Qui c’è un terzo linguaggio che gli psicologi ancora non hanno individuato tra i linguaggi non verbali: il linguaggio dell’anima, con il quale si possono comprendere proprio tutti i linguaggi, persino gli uccellini che cantano. Poichè questo linguaggio è fatto di solo amore.

Allora tornando al nostro esempio della mamma ambivalente: voi che siete il bambino ogni volta che la non-vertià della Fiamma suona la sua sinfonia per voi, venite respinti in un vuoto cognitivo, non più di senso fisico, ma di senso spirituale e animico. La Fiamma che vi dice che non vi ama, nega la sua anima in quel momento e , ad un solo tempo, nega la vostra. Così, vedete, la domanda non è più come per il bambino “Ma io esisto come corpo fisico?”, la domanda ora diventa “Ma io esisto come corpo di luce? Ma la vita spirituale è vera? Ma Dio esiste? Ma il paradiso in cui eravamo mentre facevamo l’amore era solo una mia illusione? Ma allora io, se non posso accedere a quel paradiso, non sono nulla e non merito di vivere? Se persino ciò che mi ha dato la mia anima di luce mi rinnega io non merito nè la vita terrena nè quella ultraterrena?”. Capite il dramma che vivono sulla loro pelle le Fiamme gemelle? La loro salvezza non esiste più nemmeno nel dopo vita perchè in quell’eternità erano stati portati dalla loro Fiamma, il loro genitorie animico e dunque non c’è salvezza nè terrena, nè ultraterrena.

Il bambino rinnegato, è rinnegato sul piano fisico-biologico e avrà pur sempre il pensiero di un Dio buono che potrà amarlo come sua madre non è riuscita a fare. Ma per la Fiamma? Il cui Dio era proprio la controparte animica che rinnega il percorso? Sembra che ogni possibilità di salvezza sia preclusa. Ma in realtà: la dissonanza cognitiva è il più potente mezzo evolutivo! Come si può credere a ciò che non si vede, nè si sente con i sensi fisici, ma che ogni notte mi ci fa visita in sogno e ci bacia le labbra? A ciò che si comporta come un fuggitivo, ma che in realtà è il più potente e vero amante di sempre, l’unico che mai se ne andrà? Io so dentro di me, ciò che la realtà nega: ed ecco il risveglio! Nel risveglio è implicato proprio il sesto chakra : discernimento tra bugia e verità, buio e luce. Perchè la medicina del futuro sarà somministrazione di VERITA’. Credere nella verità, significa manifestarla. Quando la fede si fa indistruttibile diventa piacere immoto e conduce all’oceano della consapevolezza infinita, là dove regna il senza nome.

La dissonanza cognitiva e la bugia si accaniscono su di voi in tutti i modi possibili e il primo portatore di ambivalenza e dissonanza cognitiva sarà proprio lui, l’eterno fuggitivo che non sarà mai verità fino a che voi, per prime, sempre voi, non sarete verità pura, cristallina, eterna.

Parole

Azioni

Immagine

Comportamento

Fiamme gemelle: imparare a gestire due energie simultanee

Dal momento dell’incontro con la tua controparte animica avviene un processo irreversibile di fusione di due campi energetici.

Fino a quel momento sei stata in grado di gestire il tuo campo energetico, hai imparato a conoscerlo, hai imparato a calmarti nei momenti di preoccupazione e a ricentrarti. Hai imparato a conoscere le fluttuazione dei tuoi stati emotivi, l’alternarsi di buio e luce, di stasi e di riposo. Gli opposti erano già in te solo che ora si sono duplicati. Quindi non abbiamo più due soli movimenti energetici ma quattro che tessono tra loro una incessante danza.

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Sei pronta per far fronte ad un livello di apprendimento di altissima maestria: imparare a gestire due campi energetici fusi uno nell’altro come una matrioska russa. La struttura energetica della controparte diventa infatti una sola con la tua: è così che si incarna sulla terra il miracolo del matrimonio mistico.

All’inizio non lo comprendi, ti sembra di impazzire: perchè non controlli più te stessa?

Cosa succede quando due corpi energetici si uniscono in uno? Questi corpi, come dicevo, sono settati su due polarità opposte e quindi se da una parte c’è ricettività, dall’altra c’è azione, se da una parte c’è bianco, dall’altra c’è nero, se da una parte c’è il restare, dall’altra c’è l’andare, se da una parte c’è il Sì dall’altra c’è il No.

I movimenti energetici estranei che avvertite dentro di voi, e a voi opposti, sono quelli della controparte che vi insegna a danzare gli opposti. Come fate a stare bene quando dentro di voi c’è una volontà che si installa come forza energetica uguale e opposta alla vostra? Bè loro sono i nostri opposti, di conseguenza è assolutamente normale che sia così, proprio come quando guardiamo il nostro riflesso allo specchio lo vediamo uguale ma anche opposto alla nostra immagine.

Loro sono come il negativo di una nostra fotografia e ci invitano a vivere dentro la struttura energetica del nostro stesso corpo la tensione costante di ospitare un’altra mente, un’altra volontà, un diverso percorso di vita , come se un alieno si fosse installato in noi.

Passiamo in rassegna le reazioni più tipiche che si hanno dentro di noi di fronte a questa potente energia uguale e contraria che ci abita. Queste reazioni sono comparabili alle fasi che si vivono nell’elaborazione di un lutto che riporto tra parentesi.

Reazione di ansia/paura/smarrimento (shock)

E’ una reazione iniziale comune, perchè non comprendiamo cosa ci accade e non ci riconosciamo più. Oltre all’ inclusione del loro corpo energetico, includiamo anche il corpo fisico a distanza, ciò singifica sperimentare dolori e fastidi non abituali per noi. E’ normale che la Psiche di fronte a una simile anomalia entri nell’allarme più totale e cada nell’ansia. Questo fenomento è assolutamente nuovo e non ci sono precedenti che lo testimonino, quindi quando un fenomeno non è conosciuto crea panico, come è stato per l’essere umano la prima volta che ha incontrato il fuoco. Ora che lo sai, puoi calmarti e iniziare a prendere familiarità con le due energie. Probabilmente tra un centinaio di anni (o forse anche meno) il fenomeno delle Fiamme Gemelle esploderà a livello di massa, avremo corsi, conoscenze, libri, guide che potranno illuminare ogni parte del percorso e renderlo più agevole.

Reazione di trazione (negazione)

Le sue fuge costanti ti rendono una mendicante energetica, provi ad aggrapparti e tirare. Inutile dire che questo movimento, genererà ancosa più anelito nell’altro a fuggire. Ricordati: tu vuoi che A vada verso B, lui (nel suo momento di fuga) vuole che B vada verso A. Voi siete uno, quindi quell’energia appartiene anche a te e non ti ci puoi opporre.

Reazione di rabbia/respingimento (rabbia/negoziazione)

Il dolore del suo allontanamento si trasforma in rabbia disperata, quando vedi che la reazione di trazione non genera alcun risultato, quello che provi a fare è allontare il suo corpo energetico da te. E qui ci si scontra con il conflitto inconciliabile. Lui vuole andare ma in realtà non può, tu vuoi accettare che vada, ma in realtà non puoi. Siete Uno. Un unico sistema. Così ti accorgi presto che devi accogliere la sua energia di fuga, ma anche la sua energia di paura, rabbia, disperazione, perchè si rende conto che non può allontanarsi da te.

Reazione sana al fenomeno della doppia energia

Il percorso di Fiamma vi sfida sul conflitto. Un conflitto inconciliabile, stremante ed estremo. L’Unità si fonda sulla Separazione e la Separazione sull’Unità e queste due forze si guarderanno e danzeranno tra loro fino a che la loro energia si sarà sciolta. Le fiamme sono sempre separate e unite allo stesso tempo, lontane e vicine, nemiche e amiche. E’ un gioco che porta il corpo fisico-energetico al suo limite più estremo. Ma nel momento in cui l’altro viene accolto, inglobando in noi, la sua energia opposta, percependola non più come qualcosa di estraneo, spaventoso e che provoca rabbia, ma come la nostra controparte enegetica da integrare, ecco che il gioco è fatto. La fuga del maschile è una forza centripeta (da dentro al fuori), l’arresto e attrazione del femminile è la parte centrifuga (dal fuori al dentro). Ognuna delle due va integrata in un’unità più grande dove il conflitto si dissolve. Portate il suo bambino interiore a casa dentro di voi, rassicuratelo che voi non potete andare da nessuna parte, aiutatelo ad accettare il fatto che nemmeno lui può farlo, ma rispettate i suoi tempi di negazione, come con un bambino cullate il suo dolore. Il dolore di essere lontani da voi, dal centro del loro cuore.

Spesso il grande dolore che percepiamo nel corso della Separazione è il loro, è la voce della loro anima che non può rassegnarsi alla distanza.

Questo è quello che oggi mi viene da scirvervi, vi voglio bene.

Con amore e gratitudine,

Irene Adi Rahimo Conti

 

 

 

 

 

Amori Karmici e vite passate

Ben ritrovati! In questo nuovo breve articolo vorrei provare a fare luce sugli amori karmici e a svelare le loro incredibili opportunità di trasformazione.

Ricordo che è sempre un piacere per me quando riportate i miei articoli sui vostri siti o blog, vi chiedo solo la gentilezza di riportare la fonte e il link al mio sito.

Partiamo col dire subito che la sensazione che si avverte in una relazione Karmica è quella di un IRRISOLTO di fondo. Come se ci fosse un nodo che ci toglie molta energia nei cordoni aurici che ci legano all’altra persona.  Partite con l’affinare la vostra percezione superiore, “ascoltando” dove questo nodo è collocato nel corpo, se nella zona della gola, del plesso solare, del secondo o primo chakra. In tutto il percorso di questa relazione, avete sempre la sensazione che qualcosa non quadra, non fila liscio, qualcosa di indefinito non va. La peculiartià di questo malessere di fondo è che è inspiegabile: con l’anima karmica, che definiamo “gemella”, c’è infatti da subito un riconoscimento animico, una grande sensazione di benessere e di familiarità, l’anima gemella vi sa confortare e sostenere, ma, se tra voi c’è un vissuto karmico da sanare, prima o poi, farà capolino, richiedendo la vostro attenzione.

Non è possibile sciogliere i nodi di una relazione karmiva attraverso la meditazione comune, è necessario “vedere” dove, quando e come questo nodo si è formato per poterlo sciogliere: è necessaria dunque una regressione alle vite passate.

Parlare di regressioni alle vite passate suscita solitamente un certo soncerto nelle persone. In realtà non c’è niente da temere in questi fenomeni che sono naturali come il sognare. Per me è stato semplice regredire e ho fatto così: dopo avere chiuso gli occhi sono “entrata” sempre più in profondità dentro all’emozione, dentro a quella sensazione di nodo e di irrisolto e sono “andata a caccia” della “scena chiave” che lo aveva generato.

Ho visto aprirsi dentro di me un racconto per immagini. Ogni immagine conteneva in sè i frammenti emozionali che sono i cosiddetti “debiti karmici” e che sono “il corredo karmico” con cui veniamo al mondo.

Per fare una regressione ci vuole innanzitutto FIDUCIA nel processo, fiducia nel fatto che il debito sempre si trasforma in credito.

Spiego meglio attraverso un esempio questo concetto:  la mia prima regressione mi ha portato a rivivere una vita in cui da bambina di circa 7 anni ho incontrato la morte per mezzo di un’ aggressione da parte di un’animale selvaggio (il racconto per immagini sembrava collocato in area africana).

In questa vita, ogni volta che provavo un senso di ansia o angoscia, avvertivo come il morso di un’animale nella zona sinistra del collo. Il morso a volte era così intenso da farmi provare attacchi di panico e ansia davvero molto forti. Una volta risolto il trauma, attraverso la regressione, il morso non mi perseguita più per ferirmi, ma per guidarmi. Nel mio processo di scrittura, sento, grazie al morso, se quello che scrivo proviene da un allineamento con la fonte, oppure no. Insomma il morso della leonessa, che in un’altra vita mi ha ucciso, in questo mi guida nella scelta delle “parole giuste”. Questa leonessa si è trasformata da carnefice a spirito guida e in tutto questo mi accorgo di come dietro ad ogni azione, ad ogni evento, anche quello, apparentemente più ingiusto e terrifico, si nasconda in realtà una grande chiamata all’amore e alla fede.

La legge del paradosso è valida sempre ed è una delle chiavi interpretative più potenti per andare a fondo nella VERA comprensione di questa vita. Per questo, se  in questo momento, avete a che fare con una difficile relazione karmica, ricordatevi che avete l’opportunità, proprio attraverso la regressione, di risolverla, trasformando i traumi in doni di benedizione per questa o la prossima incarnazione.

Che succede una volta che si risolve il trauma? La relazione può finire spontaneamente e senza grossi strascichi, oppure si trasforma in una relazione di Anima Compagna.

  

Se vuoi saperne di più su questo argomento non esitare a contattarmi oppure prenota la tua consulenza.

Un abbraccio di luce e a presto!

Irene Adi Rahimo Conti

Il risveglio del sacro maschile

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare della violenza sul genere femminile, ma non ci accorgiamo che questo tipo di violenza è speculare alla violenza sul maschile.

Che tipo di violenza ha subito il nostro sacro maschile?

La precisazione che sempre mi premuro di fare è che le polarità psichiche maschili e femminili non sono associate univocamente ad un correlato biologico maschile-femminile, ma sono presenti in ciascuno di noi, uomini e donne.

La violenza sul maschile dunque viene vissuta anche dal sacro maschile presente in ogni donna e viceversa.

Una prima parola chiave associata alla violenza sul maschile è CASTRAZIONE.

La castrazione ci porta vicino al concetto di evirazione ed in parte è questo che si vuole intendere anche se, in senso più profondo, l’evirazione e dunque l’eliminazione dei genitali maschili dall’immaginario collettivo è connessa ad una soppressione totale e drammatica dell’energia sessuale vitale e creativa legata a questa parte dell’anatomia maschile. Aver trasformato l’immagine sessuale dei genitali maschili in un elemento pornografico, scandalistico, in un tabù, ci porta a disconnetterci con una parte fondativa dell’energia dell’universo e della natura.

Il Dio della mitologia greca, Priapo, veniva rappresentato con un fallo enorme. Ci pensate? Un Dio la cui caratteristica distintiva era la grandezza dei suoi genitali e che veniva adorato proprio in funzione di questo: propiziarsi la fecondità e la forza creatrice. Quando il fallo diventa oggetto di vergogna, di scherno, di tabù…ecco che allora può trasformarsi in un’arma…ed ecco il senso profondo dello stupro e della violenza sul femminile. Il più grande simbolo di forza creatrice, generatrice e divina viene scisso-separato dalla nostra psiche. Chi mi legge da un pò sa che che ciò che non è unito alla psiche non può farsi simbolo, non può produrre integrazione, e ciò che non è “simbolico” si trasforma nel suo opposto “diabolico”.

Una seconda parola chiave legata alla precedente è DEPOTENZIAMENTO

Come può un adolescente che deve vergognarsi della fonte e origine stessa della sua potenza, sentirsi potente? La castrazione produce perdita di potere, il potere maschile più grande legato alla forza attiva e creativa di darsi e dare all’universo. Questa forza centrifuga che va dal dentro al fuori, dispiegandosi nella sua poderosa potenza vitalistica e trasformatrice viene soppressa completamente nei giovani maschi della civiltà occidentale, non appena raggiungono la pubertà. Gli si dice che ciò da cui proviene la loro forza, è sbagliato, sporco e cattivo, che lo devono nascondere, che se ne devono profondamente vergognare.

Nelle società sciamaniche i riti di passaggio del ragazzo sono molto importanti: è qui che il giovane viene messo a contatto diretto con il potere della sua sessualità e viene guidato a percepire il riflesso di questo potere all’esterno, nel mondo della natura e della foresta. La sua potenza sessuale vibra insieme a quella della natura e così cresce e si sviluppa in integrazione, salute, gioia creativa, benessere. Mai il maschio di queste comunità può associare il suo potere sessuale ad un mezzo per danneggiare un altro essere umano, poiché questo potere è sacralizzato e in armonia con le forze elementali e universali.

La terza e ultima parola chiave è DIVISIONE.

I Banchi delle nostre scuole iniziano a dividere il giovane bambino e la giovane bambina in due metà: la metà buona e la metà cattiva, la metà di sopra e la metà di sotto. Ciò che i bambini devono fare è stare attenti con la loro mente, ciò che non devono fare è muovere il loro corpo. L’apprendimento avviene solo per metà, coinvolgendo esclusivamente la dimensione cognitiva. Il corpo è dimenticato, tagliato via, mentre in altre tradizione è il fulcro stesso attorno a cui ruota tutto l’apprendimento. Il corpo sa sempre ciò che la mente tace. La nostra parte maschile è un’energia a spirale che dall’interno si muove verso l’esterno: il suo principale scopo è il movimento creativo e trasformativo. Ci rendiamo forse conto ora del perché i ragazzi, che hanno un’energia maschile predominante, sono meno intelligenti delle loro compagne: la via del loro apprendimento è un’altra e passa dall’integrazione e unione del corpo con la mente, dal movimento attivo e dinamico, dall’apprendere attraverso l’esperienza fisica e corporea.

Castrazione, depotenziamento, divisione sono le armi di distruzione della sacralità maschile e cause della sua disconnessione con il suo proposito divino: contribuire attivamente a perpetuare, generare e proteggere l’abbondanza e il mistero della vita e della natura, in armonia con le forze cosmiche.

Oggi abbiamo più che mai bisogno di guarire questi falsi dei della nostra società occidentale se vogliamo accedere alla via del risveglio del sacro maschile.