Perché andare verso l’amore ti conduce alla padronanza

Cerchi intensamente l’amore vero nel corso della tua vita ed esso ha assunto, nel corso del tempo, diversi volti. Sei passato e passata dall’amore verso tuo Padre e tua Madre, da quello per il tuo compagno di banco delle elementari, a quello per l’ insegnante, fino all’amore per il fidanzato/a, compagno/a, marito/moglie.

Tutti questi amori, se li guardi bene, ti hanno suggerito qualcosa di te. Hai visto in tutti questi Partner dei potenziali di ciò che tu desideravi diventare. L’amore ti ha, ogni volta, chiamato a sperimentare questi aspetti potenziali, ancora lasciati nell’ombra, apprendendo nuove lezioni, aggiungendo un frammento in più di te al grande arazzo che è il magnifico e glorioso disegno della tua anima.

Certo, poi ci sono stati e ci sono gli incontri e scontri con quei lati di te, visti nell’altro, che proprio non ti piacciono e si sperimentano difficoltà di ogni genere dovute alla mente che si infiltra nell’esperienza poetica e assoluta dell’Amore per togliergli potere, per insinuare il dubbio, la paura, la negazione.

Ciò che infatti è l’Amore terrorizza la mente e più l’esperienza d’Amore sarà autentica, intensa e magnetica, più la parte dell’ego, che è la Mente, cadrà nel panico e cercherà in tutti i modi di ingabbiarla, controllarla, misurarla, così quell’Amore che può sopravvivere solo nella libertà dell’Anima, viene soffocato e muore.

Pertanto, per rimanere innamorati, per far sopravvivere l’estasi dell’amore puro è necessario accogliere la chiamata al risveglio. E’ necessario trasmutare il proprio corpo-ego fino in fondo, fino a che esso non si mostri ai nostri occhi per ciò che realmente è: luce.

Tutte le relazioni, eccetto pochissime eccezioni, si basano sul controllo e la paura. Si basano sul bisogno di conferme, sulla dipendenza, sul mutuo aiuto, sul dovere.

Certo, queste relazioni fanno stare bene, apparentemente, poiché forniscono sicurezza, protezione, un senso di appagamento per l’ego che si crogiolerà nelle attenzioni e nel complimento dell’altro, ma, alla lunga, ci si accorgerà che quella fragranza originaria è andata perduta, perché abbiamo chiuso in una gabbia il più sacro e meraviglioso uccello del paradiso.

Permanere nella condizione dell’amore puro, significa non accettare alcuna barriera imposta dalla mente, sperimentare tutte le paure legate all’abbandono, al tradimento, alla solitudine, percependole come le altre facce illusorie di un Amore che nessuno ci potrà mai togliere perché è il fondamento, la quintessenza stessa, della nostra anima.

L’Amore, dunque, ha il potere di scarnificare tutto ciò che non è quintessenziale. Scarnifica il tuo stesso corpo, la tua stessa mente, e nel farlo, libera e ibera ancora. Un amore impossibile, osteggiato, in cui non veniamo o non ci sentiamo corrisposte/i è uno dei motori più potenti di risveglio, per bruciare ciò che non è essenziale e aprire nuove possibilità oltre l’ego, oltre la mente.

L’Amore è un’esperienza che può accadere solo nel momento presente. Non esiste in realtà uno svolgimento diacronico dell’esperienza erotica, poiché essa, proprio come il Mito, la Poesia, l’Arte, accade sempre e non accade mai. E’ un’esperienza di unione con il presente e dunque accade solo al di fuori dalla mente.

Permanere nello stato d’Amore puro, indipendente dalla presenza o meno di un oggetto della relazione con cui condividere questo stato di stillness, come direbbero gli americani, o di “quiete accesa” come direbbe il nostro Ungaretti, significa aver travalicato i confini dell’Io individuale ed essersi riuniti con la Shakti, il potere creativo cosmico, universale.

In questo stato di piacere immoto, o orgasmo cosmico, siamo davvero liberi dalle illusioni della mente. Dal dolore della mancanza, dal conflitto, dall’illusione della separazione e dall’attaccamento.

Ciò che è diviso non è mai separato, ma, nello stato di attenzione cosciente, sempre si manifesta come sacra Unità.

Reintegrare le polarità opposte in unità è, in una continua danza a spirale, una ricerca del Sacro Graal, un processo alchemico in cui il nostro corpo è protagonista.

Si disintegra la materia per riportarla alla luce, dalla luce ci si riunisce alla materia per atto di puro amore.

Si percorrono queste strade più e più volte, si muore più volte e più volte, fino a conoscere la luce della nascita.

Con amore e gratitudine

Irene Adhi Rahimo Conti