Fiamme gemelle e Tantra: un cammino di Amore Sacro

E’ stato già spesso messo in luce, come la coppia di Fiamme Gemelle ricalchi gli antichi miti e archetipi del matrimonio mistico e della coppia Tantrica.

L’evoluzione del percorso di Fiamma, porta molti a sentire di abbandonare la vecchia qualità del sesso per affacciarsi ad un modo di percepirlo del tutto nuovo.

Alla base del tantrismo vi è l’idea che, con l’attivazione del percorso di risveglio spirituale, la kundalini, che è un’energia divina, il primo principio di manifestazione terrena, cominci a “salire” sulla spina dorsale del praticante, entrando in relazione, piano piano, con tutti i centri energetici (o chakra), qui presenti. Il risveglio avviene quando la kundalini, attraversato tutto il corpo, esce dalla testa in una fontana di luce: qui si ha il compimento dell’illuminazione e il praticante entra nello stato di “piacere immoto” o “orgasmo cosmico”, vivendo l’estasi permanente, stabile e imperitura che scaturisce dall’unione con il divino.

Le coppie di Fiamme Gemelle ripercorrono la strada della coppia Tantrica.

In cosa si trasforma l’energia del divino femminile quando si sublima nell’unione tantrica?

Sel sentiero dell’unione tantrica il sacro femminile trasforma la passione e il desiderio sessuale in Creatività, il sacro maschile in piacere immoto e assenza di sforzo.

Una volta incontrato l’amato divino, molte donne sul sentiero della Shakti si rendono conto che non basta il desiderio ardente, non basta essere follemente innamorate: è necessario dare avvio ad un processo di trasformazione interna per divenire il vaso che può contenere la visione che emerge, il vaso che può essere l’Amata dell’Amato. Il desiderio del divino maschile, significa divenire divinità femminile incarnata. Sappiano che fino a che questo non accade il maschile stesso non potrà nascere alla sua natura divina ed entrare con noi nel Regno del divino, nell’estasi mistica, nel piacere immoto. Il divino maschile ha bisogno del suo canale, di un utero eterico che lo riporti alla carne: ha bisogno della Shakti.

Non è solo la creatura ad amare Dio, ma è anche Dio ad essere innamorato della sua creatura.

La Shakti è l’energia femminile creativa per eccelleza, è un potere creativo immenso, senza limiti, nè confini. Accompagnarsi a Shakti significa per una donna divenire partoriente del tempo, cioè battere il tempo attraverso la creazione, partorire ad ogni istante: entrare nell’attimo. La donna risvegliata, a differenza del maschio, ha un compito: quello di dare se stessa senza più limiti, confini, intralci dovuti al condizionamento sociale.

Fin da piccola la donna è repressa nella sua energia Shakti dalle stesse donne, matriarche di famiglie. Le madri e le nonne, hanno avuto paura di esprimere la propria Shakti e di conseguenza trasmettono, inconsciamente, alle discendenti la stessa paura che suona più o meno “Stai ferma lì, per carità, o ti farai male!”. La femmina cresce quindi ingessata in gonnelline di pizzo e abitini che le impediscono fin dalla prima infanzia il movimento libero e spontaneo. Muoversi, ballare, scatenarsi, non avere freni, urlare a squarcia gola, piangere, arrabbiarsi, godere del piacere del corpo, tutte manifestazioni della natura della Shakti, sono soppresse. La bambina “sente” che così non si fa, che le sarà tolta l’approvazione sociale e che verrà isolata dal suo clan se osa manifestare la propria energia divina naturale.

Quando sarà adolescente e poi adulta la bambina comincerà a manifestare i segni di quella repressione con instabilità dell’umore, irritabilità, depressione, noia, assenza di vitalità e di desiderio sessuale, paura e paralisi dovuta a clichè sociali. Una Shakti repressa e ignorata si esprime infatti così per tormentare la donna, si esprime lanciando le sue demonesse peggiori che gettano la donna nell’infelicità solo per incitarla a ribellarsi ed entrare nel suo potere creativo. Per questo l’innamoramento passionale è così necessario: l’incontro con l’amante divino, con il vero amore, con lo Shiva incarnato, porta la Shakti a risvegliarsi, porta la donna ad esplorare territori ignoti per quell’unico sogno di amore e unità, che lei sente ardere nel proprio cuore.

Qui però spesso la donna ricade nel tormento e nell’oblio: non accetta la chiamata del suo Shiva. Ripercorrendo i vecchi clichè trasmessi a livello transegenrazionale, la donna cede il suo potere al maschio e cade vittima dell’impotenza, così quell’impetuoso vento creativo che era sorto attraverso la chiamata erotica, si trasforma in paura. Una paura che lega, paralizza sè stessa al suo sposo, generando dipendenza e facendo cadere la coppia di innamorati nell’invischiante mente del mondo che, come la tela di un ragno, lega sempre più chi tenta di fuggire dalle sue maglie. L’amore cade così nell’oblio del tempo e perde il suo potenziale di risveglio. La riproduzione biologica assunta come unico fine della coppia di sposi è la finale ecatombe del vero potere creativo e della vera realizzionè del sè unico e fa sì che la ruota del karma si ri-azioni per un altro giro, fino a che arriverà un discendente talmente forte e motivato da spezzare la catena.

L’incontro con la Fiamma Gemella costringe, però, la donna ad un sentiero diverso. Il grande occhio che tutto vede e sa, e che è il vero regista dietro al teatro che si dispiega nella relazione con la controparte animica, non permetterà che si ricalchino i vecchi schemi. Shiva chiederà delle prove forti alla sua Shakti per vedere se può riconoscerla: le chiederà indipendenza e coraggio e lui, da parte sua, le prometterà, di non trasformarsi mai in uno zerbino, ma di lottare fino in fondo per preservare la propria libertà e selvatichezza (che è ciò che terrà la sua Shakti legata a lui). Shiva resterà sempre infatti un mistero insonabile per la sua amata, un rebus, qualcosa che la Shakti non riuscirà a comprendere mai fino in fondo, mancherà sempre un tassello, un pezzetto perchè la mente di lei non possa afferrarlo, contenerlo e decifrarlo completamente. In questo modo, in questo spazio lasciato vuoto, la Shakti potrà essere impeganta nel suo canto di creazione che è il motivo della sua presenza su questo piano di manifestazione e di esistenza: fluire in una creatività infinita, libera, ispirata senza altro scopo che il donare e il donarsi, omaggiando il suo sposo, il suo amante divino che c’è e non c’è, appare e scompare, come il balenio di un lampo che in un solo colpo, in un solo momento, rivela sè stesso nel suo fulgore per poi tornare a far parte del regno invisibile, così che lei possa sognarlo, immaginarlo, crearlo, per poi amarlo ancora, aiutandolo a manifestarsi.

Lo spazio d’amore vuoto (assenza di legame di dipendenza-attaccamento) lasciato dal Divino maschile alla sua Shakti è la tela bianca su cui lei si manifesta attraverso la creatività infinita.

Come sempre, la donna apre il cammino, la donna getta le basi del tempio e agisce sola e insieme al suo sposo (è infatti da lui guidata nell’ispirazione). Shiva, aspetta che lei sia pronta, poichè fino a quel momento, gli è impossible compiere la sua azione nel mondo. Solo se il canale di manifestazione è aperto e libero, Shiva può tornare sulla terra e farle dono del suo canto.

Il Tantra è il sentiero dell’illuminazione che si serve del vero amore erotico passionale per raggiungere la comunione con il divino. Chiunque si trovi sul percorso di Fiamme Gemelle si trova a percorrere questo antico, quanto mai attuale, cammino, l’unico che riporta al centro la forza dell’erotismo femminile e ne fa via di trasformazione e di manifestazione del divino maschile nel mondo.

Che possiate tutte divenire sagge, indomite praticanti del sentiero sacro, come infaticabili amanti ridestatevi al potere dell’infinita creazione, in onore e per amore del vostro eterno sposo!

Con amore e gratitutidine,

Irene Adi Rahimo Conti

>Ho scritto quest’articolo traendo ispirazione dal libro di Sally Hempton “Il risveglio dello Shakti”

Manifesta il DM in 3D

Il DM nasce in te, sei tu a portarlo a luce. Lui non sa chi è, sarai tu a rivelargli la sua vera, nuova identità. Lui aspetta te per fare questo passaggio. Non devi aspettare che il cambiamento avvenga da lui. Ciò non accadrà. Sarai tu a plasmarlo a nuova vita e questa volta non partorirai in modo fisico, biologico. Sarà una nascita alla luce quella che darai al tuo DM. Lui ha fecondato il tuo cuore. Il tuo cuore è gravido ed è pronto per partorire lui. Sei sua madre, amante e maestra. Così come lui è tuo padre, amante e Maestro. Ricordate il mito della trinità cristiana? Il padre è nel cielo (in 5D), la donna lo manifesta in terra. E’ compito del femminile portare il suo Dio in terra. Dargli carne. In fondo sappiamo che Maria Maddalena e Gesù erano una coppia mistica di Fiamme Gemelle e che Maria Maddalena, Maria Madre di Gesù e Maria di Cleofa (le tre Marie), ricalcano l’antico mito della Triplice Dea in veste di Madre, Giovane e Vegliarda.

Come avviene l’incarnazione? Perchè qui di questo stiamo parlando. Tutte noi sappiamo, quando ci uniamo al nostro DM in 5D che tipo di immagine abbiamo di fronte. Che tipo di luce, bellezza, possenza emana dalla sua figura. Il DM riluce di meravigliosa grazia esattamente come voi quando entrate in quel regno con lui. E sappiamo come, proprio ora, mentre state leggendo, voi siete già in quel regno con lui, siete già una sola cosa con lui e brillate di quella luce. Quell’immagine che avete di lui in quella dimensione, proprio quell’immagine esatta, va portata sulla terra per dare compimento alla sua incarnazione.

E dovete farlo voi che siete Madri in un senso diverso, del tutto nuovo. Siete madri del cielo in terra, come si diceva una volta. Ora, un pò meno aulicamente, diciamo 5D e 3D.

Immaginare lui, parlare con lui, vivere con lui nella vostra immaginazione come se qui, sulla terra, fosse già incarnato nel suo pieno risveglio è il mezzo.

Non si tratta di una semplice tecnica che “se lo faccio per tutto il giorno allora accadrà”. Non va fatto in modo strumentale, per ottenre qualcosa in cambio. Va fatto senza attaccamento, avendo come unica guida il cuore.

Il vostro cuore e la vostra mente si uniscono per la creazione. Ogni volta che immaginate lui nel vostro quotidiano, un pezzo di cielo cade sulla terra. L’immaginazione accompaganta da una grande emozione di amore, sempre, si trasforma in realtà. Trasformate in realtà il vostro sogno più grande. Perchè siete maghe (imago=immagine) e madri di luce. Questo lui aspetta e non può farlo da solo, perchè il maschile sacro per incarnarsi ha bisogno di un canale: il femminile sacro. Voi siete in grado di dare vita a voi stesse, vi autocreate e autogenerate dal vuoto infinito e pieno di infinite possibilità come instancabili e infaticabili amanti.

Lui nasce dove tu vivi, respiri, sogni. Nasce dal tuo stesso essere, si materializza e cristalizza nel corpo per mezzo del tuo amore. Dai vita al tuo DM, usa la tua immaginazione e i tuoi più grandi sogni di felicità come il più potente canale per la realizzazione dell’Unità.

Con amore,

Irene Adi Rahimo Conti

Fiamme gemelle e dissonanza cognitiva

Una delle più grandi sfide nel percorso di Fiamma è rappresentanto dalla Dissonanza cognitiva.

La dissonanza cognitiva nel percorso di Fiamma colpisce diverse aree della Psiche. Così che più parti del nostro cervello vengono allertate quando entra in gioco questo pericoloso meccanismo.

Sapete che la nostra mente si divide in aree e ciascuna di esse è depuatata a un particolare funzionamento umano: area del linguaggio, area della vista, area socio affettiva relazionale, area della memoria, area dell’attenzione, ecc…

La dissonanza cognitiva con la Fiamma, attiva più aree simultanee. Ciò significa che, più aree della nostra mente, registrano il dato che qualcosa non va ed entrano in dissonanza, cioè iniziano a vibrare nella NON -VERITA’.

Spiego con un breve esempio che cosa è la dissonanza cognitiva a livello relazionale, partendo da una diade significativa: quella madre-bambino. Una mamma dice al suo bambino che gli vuole bene, ma mentre lo dice, sospira e alza gli occhi al cielo. Il cervello umano registra per il 99% il messaggio non verbale e per l’1% quello verbale. Al bambino quindi arriva il senso di disitima/irritazione/stanchezza della madre nei suoi confronti ( trasmesso dal sospirare, alzando gli occhi al cielo), accompaganto dal messaggio verbale del “ti voglio bene” . Nella mente del bambino comincia a formarsi il dubbio “A cosa devo credere: al ti voglio bene o al messaggio non verbale che cela tutt’altro tipo di informazione? Mia madre mi vuole bene, oppure no? Posso fidarmi di ciò che dice? Sono amato? Sono meritevole di amore?Io esisto?”

Ora: in un bambino è molto importante che il messaggio della madre non sia ambiguo, poichè è la madre, nella sua infanzia, che lo legittima, che legittima la sua stessa esistenza, è solo negli occhi della madre che il bambino può riconoscersi e amarsi come individuo separato e integrato in sè stesso. Capite che, se queto messaggio non è chiaro, se l’informazione è dissonante, il bambino non si potrà riconoscere e non formerà un’immagine positiva ed integra di sè stesso. Arriverà da adulto ad avere un sè frammentato, che dovrà, attraverso le esperienze di vita, riportare all’unità.

Questo bambino ha scelto una strada molto dura, ha scelto una madre ambivalente, incapace di attribuirgli senso.

La madre legittima il bambino dal punto di vista fisico-corporeo e biologico. Gli dice, attraverso il suo sguardo, che lui esiste nel suo corpo, che lui si trova qui. La madre ha dato la vita FISICA al bambino. La Fiamma dà una vita ANIMICA a quel bambino, una volta divenuto un adulto.

La Fiamma ci partorisce una seconda volta. Questa volta non più come corpi fisici, ma come CORPI DI LUCE.

Lo sguardo della Fiamma è molto importante.

Se lo sguardo della Fiamma non è VERO verso di voi (e voi sapete leggere anche il minimo bagliore di non-verità in quello sguardo) cadrete in dissonanza cognitiva. Se le parole della vostra Fiamma non sono vere verso di voi (e voi conoscete ogni minima sfumatura di non verità nelle sue parole), cadrete in dissonanza cognitiva.

Qui la posta in gioco è alta. Ancora di più che per il bambino con la mamma. Ecco perchè a volte abbiamo la sensazione che la nostra stessa vita sia nelle mani dela Fiamma. In realtà noi stiamo sbocciando e lo sguardo, le parole,l’immagine, della nostra fiamma realizzata LEGITTIMANO IL NOSTRO ESSERE LUCE.

Quando ci sarà pura verità in quello sguardo sarete dei risvegliati. Quando ci sarà pura verità nelle loro azioni, sarete dei risvegliati. Quando ci sarà solo pura verità nelle loro parole, voi sarete dei risvegliati. Questo perchè le vostre due verità corrono in parallelo e si riflettono l’una nell’altra.

Le Fiamme hanno bisogno di separazioni per risettarsi sulla verità, quando la non verità di sè stessi, riflessa nell’altro, diventa troppo dissonante e la psiche (intesa come complesso di corpo-anima) rischia di frammentarsi, è necessario il blocco, lo stop, il silenzio per costruire sè stessi nella pura luce.

La verità è il contrario della dissonanza cognitiva.

La Fiamma vi dirà che non vi ama (ma in realtà è infinito il suo amore)

Vi dirà che non vuole stare con voi (ma in realtà è l’unica cosa che vuole)

Vi dirà che non può lasciare la moglie (ma in realtà è la moglie che non può essere lasciata, in quel momento, -vittime del karma-)

Vi dirà che vuole andare lontano (ma in realtà vuole starvi vicino)

Essendo con la Fiamma un unico sistema voi percepite, come il bambino nell’esempio di prima, un continuo doppio messaggio, un’informazione dissonante. La vostra parte anima unica percepisce la verità, la vostra parte ego-biologica il messaggio verbale.

Qui c’è un terzo linguaggio che gli psicologi ancora non hanno individuato tra i linguaggi non verbali: il linguaggio dell’anima, con il quale si possono comprendere proprio tutti i linguaggi, persino gli uccellini che cantano. Poichè questo linguaggio è fatto di solo amore.

Allora tornando al nostro esempio della mamma ambivalente: voi che siete il bambino ogni volta che la non-vertià della Fiamma suona la sua sinfonia per voi, venite respinti in un vuoto cognitivo, non più di senso fisico, ma di senso spirituale e animico. La Fiamma che vi dice che non vi ama, nega la sua anima in quel momento e , ad un solo tempo, nega la vostra. Così, vedete, la domanda non è più come per il bambino “Ma io esisto come corpo fisico?”, la domanda ora diventa “Ma io esisto come corpo di luce? Ma la vita spirituale è vera? Ma Dio esiste? Ma il paradiso in cui eravamo mentre facevamo l’amore era solo una mia illusione? Ma allora io, se non posso accedere a quel paradiso, non sono nulla e non merito di vivere? Se persino ciò che mi ha dato la mia anima di luce mi rinnega io non merito nè la vita terrena nè quella ultraterrena?”. Capite il dramma che vivono sulla loro pelle le Fiamme gemelle? La loro salvezza non esiste più nemmeno nel dopo vita perchè in quell’eternità erano stati portati dalla loro Fiamma, il loro genitorie animico e dunque non c’è salvezza nè terrena, nè ultraterrena.

Il bambino rinnegato, è rinnegato sul piano fisico-biologico e avrà pur sempre il pensiero di un Dio buono che potrà amarlo come sua madre non è riuscita a fare. Ma per la Fiamma? Il cui Dio era proprio la controparte animica che rinnega il percorso? Sembra che ogni possibilità di salvezza sia preclusa. Ma in realtà: la dissonanza cognitiva è il più potente mezzo evolutivo! Come si può credere a ciò che non si vede, nè si sente con i sensi fisici, ma che ogni notte mi ci fa visita in sogno e ci bacia le labbra? A ciò che si comporta come un fuggitivo, ma che in realtà è il più potente e vero amante di sempre, l’unico che mai se ne andrà? Io so dentro di me, ciò che la realtà nega: ed ecco il risveglio! Nel risveglio è implicato proprio il sesto chakra : discernimento tra bugia e verità, buio e luce. Perchè la medicina del futuro sarà somministrazione di VERITA’. Credere nella verità, significa manifestarla. Quando la fede si fa indistruttibile diventa piacere immoto e conduce all’oceano della consapevolezza infinita, là dove regna il senza nome.

La dissonanza cognitiva e la bugia si accaniscono su di voi in tutti i modi possibili e il primo portatore di ambivalenza e dissonanza cognitiva sarà proprio lui, l’eterno fuggitivo che non sarà mai verità fino a che voi, per prime, sempre voi, non sarete verità pura, cristallina, eterna.

Parole

Azioni

Immagine

Comportamento

Fiamme gemelle: imparare a gestire due energie simultanee

Dal momento dell’incontro con la tua controparte animica avviene un processo irreversibile di fusione di due campi energetici.

Fino a quel momento sei stata in grado di gestire il tuo campo energetico, hai imparato a conoscerlo, hai imparato a calmarti nei momenti di preoccupazione e a ricentrarti. Hai imparato a conoscere le fluttuazione dei tuoi stati emotivi, l’alternarsi di buio e luce, di stasi e di riposo. Gli opposti erano già in te solo che ora si sono duplicati. Quindi non abbiamo più due soli movimenti energetici ma quattro che tessono tra loro una incessante danza.

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Sei pronta per far fronte ad un livello di apprendimento di altissima maestria: imparare a gestire due campi energetici fusi uno nell’altro come una matrioska russa. La struttura energetica della controparte diventa infatti una sola con la tua: è così che si incarna sulla terra il miracolo del matrimonio mistico.

All’inizio non lo comprendi, ti sembra di impazzire: perchè non controlli più te stessa?

Cosa succede quando due corpi energetici si uniscono in uno? Questi corpi, come dicevo, sono settati su due polarità opposte e quindi se da una parte c’è ricettività, dall’altra c’è azione, se da una parte c’è bianco, dall’altra c’è nero, se da una parte c’è il restare, dall’altra c’è l’andare, se da una parte c’è il Sì dall’altra c’è il No.

I movimenti energetici estranei che avvertite dentro di voi, e a voi opposti, sono quelli della controparte che vi insegna a danzare gli opposti. Come fate a stare bene quando dentro di voi c’è una volontà che si installa come forza energetica uguale e opposta alla vostra? Bè loro sono i nostri opposti, di conseguenza è assolutamente normale che sia così, proprio come quando guardiamo il nostro riflesso allo specchio lo vediamo uguale ma anche opposto alla nostra immagine.

Loro sono come il negativo di una nostra fotografia e ci invitano a vivere dentro la struttura energetica del nostro stesso corpo la tensione costante di ospitare un’altra mente, un’altra volontà, un diverso percorso di vita , come se un alieno si fosse installato in noi.

Passiamo in rassegna le reazioni più tipiche che si hanno dentro di noi di fronte a questa potente energia uguale e contraria che ci abita. Queste reazioni sono comparabili alle fasi che si vivono nell’elaborazione di un lutto che riporto tra parentesi.

Reazione di ansia/paura/smarrimento (shock)

E’ una reazione iniziale comune, perchè non comprendiamo cosa ci accade e non ci riconosciamo più. Oltre all’ inclusione del loro corpo energetico, includiamo anche il corpo fisico a distanza, ciò singifica sperimentare dolori e fastidi non abituali per noi. E’ normale che la Psiche di fronte a una simile anomalia entri nell’allarme più totale e cada nell’ansia. Questo fenomento è assolutamente nuovo e non ci sono precedenti che lo testimonino, quindi quando un fenomeno non è conosciuto crea panico, come è stato per l’essere umano la prima volta che ha incontrato il fuoco. Ora che lo sai, puoi calmarti e iniziare a prendere familiarità con le due energie. Probabilmente tra un centinaio di anni (o forse anche meno) il fenomeno delle Fiamme Gemelle esploderà a livello di massa, avremo corsi, conoscenze, libri, guide che potranno illuminare ogni parte del percorso e renderlo più agevole.

Reazione di trazione (negazione)

Le sue fuge costanti ti rendono una mendicante energetica, provi ad aggrapparti e tirare. Inutile dire che questo movimento, genererà ancosa più anelito nell’altro a fuggire. Ricordati: tu vuoi che A vada verso B, lui (nel suo momento di fuga) vuole che B vada verso A. Voi siete uno, quindi quell’energia appartiene anche a te e non ti ci puoi opporre.

Reazione di rabbia/respingimento (rabbia/negoziazione)

Il dolore del suo allontanamento si trasforma in rabbia disperata, quando vedi che la reazione di trazione non genera alcun risultato, quello che provi a fare è allontare il suo corpo energetico da te. E qui ci si scontra con il conflitto inconciliabile. Lui vuole andare ma in realtà non può, tu vuoi accettare che vada, ma in realtà non puoi. Siete Uno. Un unico sistema. Così ti accorgi presto che devi accogliere la sua energia di fuga, ma anche la sua energia di paura, rabbia, disperazione, perchè si rende conto che non può allontanarsi da te.

Reazione sana al fenomeno della doppia energia

Il percorso di Fiamma vi sfida sul conflitto. Un conflitto inconciliabile, stremante ed estremo. L’Unità si fonda sulla Separazione e la Separazione sull’Unità e queste due forze si guarderanno e danzeranno tra loro fino a che la loro energia si sarà sciolta. Le fiamme sono sempre separate e unite allo stesso tempo, lontane e vicine, nemiche e amiche. E’ un gioco che porta il corpo fisico-energetico al suo limite più estremo. Ma nel momento in cui l’altro viene accolto, inglobando in noi, la sua energia opposta, percependola non più come qualcosa di estraneo, spaventoso e che provoca rabbia, ma come la nostra controparte enegetica da integrare, ecco che il gioco è fatto. La fuga del maschile è una forza centripeta (da dentro al fuori), l’arresto e attrazione del femminile è la parte centrifuga (dal fuori al dentro). Ognuna delle due va integrata in un’unità più grande dove il conflitto si dissolve. Portate il suo bambino interiore a casa dentro di voi, rassicuratelo che voi non potete andare da nessuna parte, aiutatelo ad accettare il fatto che nemmeno lui può farlo, ma rispettate i suoi tempi di negazione, come con un bambino cullate il suo dolore. Il dolore di essere lontani da voi, dal centro del loro cuore.

Spesso il grande dolore che percepiamo nel corso della Separazione è il loro, è la voce della loro anima che non può rassegnarsi alla distanza.

Questo è quello che oggi mi viene da scirvervi, vi voglio bene.

Con amore e gratitudine,

Irene Adi Rahimo Conti

 

 

 

 

 

La notte oscura dell’anima

Come comincia e quali solo i segnali per capire se quella che si sta attraversando è una notte oscura dell’anima?

Innanzitutto questo momento buio sembra non avere fine e non ci dà mai tregua. Sono rari i momenti in cui restiamo lucidi rispetto a ciò che ci accade, nella maggior parte del tempo siamo come animali terrorizzati che cercano di fuggire ad uno spietato cacciatore che li bracca. Come mai il terrore in questa fase è così sconvolgente? Semplice: le strutture dell’ego si stanno dissolvendo. Per l’ego, che è il nostro corpo e il nostro istinto primario più ancestrale, questo processo è quello che più di terrifico vi è al mondo perchè per lui è esattamente COME MORIRE.

Il problema sorge dal momento che ci siamo identificati per così tanto tempo con EGO che in questa fase subiamo una vera e propria Crisi di Identità. Ci vediamo gradualmente passare attraverso fasi sempre più radicali di trasformazione, proprio come accade ad una crisalide. La sofferenza è atroce e per di più il processo sembra essere infinito. La durata della notte oscura dell’anima varia molto da persona a persona, a partire dai 3 anni (che è il periodo di durata media) si può estendere fino ai 10. Chi passa più tempo “bloccato” in questo stadio atroce si è posto una missione d’anima molto alta. Forse deve aiutare molte persone e, per questo il suo processo di risveglio può durare più a lungo.

In questa fase i parenti e gli amici più stretti faranno fatica a riconoscervi: passerete attraverso momenti di distacco dalla realtà e fenomeni di dissociazione, nulla sembrerà più coinvolgervi e stimolarvi. Non avrete più interesse, per esempio, ad andare al cinema o a guardare la tv dopo il lavoro, se erano questi i vostri passatempi precedenti. Semplicemente passare il tempo in questo modo vi sembrerà totalmente folle ed assurdo. Cominciate ad avvertire una fame vorace di VITA e vi sembra che solo l’unione con il mondo selvaggio, con lo Spirito dei Boschi e la Natura, in generale, rispecchino il vostro stato interiore. La Civiltà vi appare un gigantesco allevamento di polli da cui volete al più presto liberarvi.

Sempre di più cresce un senso di rabbia e frustrazione verso le costrizioni più basiche della vita sociale come lavorare, fare la spesa, gestire le piccole cose di ogni giorno.

L’unica cosa che desiderate in questo processo è LIBERARVI DAL CORPO che vi condannerà alle pene più atroci: sensazioni di fuoco nella pelle, spilli nelle mani, spalle pesanti, stanchezza insostenibile, insonnia, ansia ingiustificata, sono solo alcuni dei sintomi di questa fase. Assolutamente terribile e spaventoso. Altra caratteristica tipica della N.O.D.A è che non avete alcun potere su di essa: proprio come la morte fisica arriva quando deve arrivare e se ne va quando se ne deve andare e voi siete totalmente impotenti e consci che non esiste sulla terra nessuno sciamano, guaritore, esorcista in grado di salvarvi dalla vostra dissoluzione. Ma la morte dell’ego un giorno arriverà e così sarete dei risvegliati, dei cosiddetti morti in vita, sopravvissuti alla paura più grande: l’incontro con voi stessi.

Durante questa fase ci si rende conto di paure e complessi sia individuali che collettivi che sono davvero sgradevoli da guardare in faccia. Ma Anima vuole fare  a tutti i costi questo lavoro. Soprattutto in questa fase epocale in cui il mondo si trova diviso tra una narrazione di paura, basata su competizione e scarsità e una narrazione di luce, dove si entra dopo esserci ripuliti da tutte le densità.

Generalmente questa fase di profonda pulizia sui piani più alti, si riflette in questa realtà fisica attraverso cambiamenti improvvisi come:

-Inaspettate e fulminee rotture di relazioni di coppia consolidate nel tempo

-Licenziamenti scelti o subiti

-Trasferimenti in altre città, regioni, paesi e persino continenti

-Radicale trasformazione degli stili di vita

-Trasformazioni fisiche: si adotta un tipo di immagine esterna che meglio si sposa con la nuova identità

-Incontro con la propria Fiamma Gemella a cui possono seguire rotture e separazione che accelerano enormemente il percorso di risveglio

-Lutti, incidenti, stati di coma e fenomeni di NDE (Near Death Experience)

-Periodi in cui semplicemente va tutto storto perchè la vecchia vita ci sta spingendo “fuori” dalla matrice sociale.

Se pensi di essere in un processo di N.O.D.A.  vuol dire che sei ad un livello avanzato di gestione delle energie e quindi puoi ASSOLUTAMENTE E SENZA ALCUN DUBBIO superare questa prova: a questa chiamata bisogna rispondere Sì, quindi se pensi di avere qualche dote, talento nascosto  REALE non dettato dall’EGO (tipo se mi hanno sempre detto che ho una bella voce e dovrei fare la cantante, occhio allo zampino di EGO, magari la tua ANIMA vuole tutt’altro come diventare erborista o pittrice). Sì, la N.O.D.A. è strettamente correlata al compito che siamo chiamati a svolgere su questa terra o missione d’Anima, rispondere alla chiamata accelera la liberazione dal dolore. Ma tutto questo richiede TEMPO, PAZIENZA E FEDE. Scoprirete alla fine del percorso che esiste un solo modo di vivere che è quello da risvegliati, tutti gli altri cammini sono un’altro giro sulla giostra del criceto e vi riporteranno ancora qui a rivivere gli stessi schemi.Meditate quindi su quanto sia saggio cercare un cammino di illusione o un cammino di verità. Pillola blu o pillola rossa?

Per ricevere un aiuto o sostegno, per dissipare qualsiasi dubbio sulla sfida spirituale che sei chiamato a vivere in questo momento, ricordati che puoi metterti in contatto con me per avere un supporto profondo, in grado realmente di nutrire i bisogni più veri e autentici di ANIMA.

Con Amore e Gratitudine,

Adi Rahimo