Conciliare scienza e spirito: il sentimento religioso cosmico di Albert Einstein

Un grande pensatore lo si riconosce dalla facilità ed eleganza con cui padroneggia l’arte maieutica. Quando leggi qualcosa di un simile pensatore, la prima reazione è “finalmente qualcuno che dice ciò che ho sempre pensato”. Però il pensato rimaneva non-pensato, non-espresso, nascosto in qualche angusta profondità della coscienza. Questi grandi spiriti, che fanno di tanto in tanto visita alla terra, scavano con le armi affilate del loro pensiero nella realtà e riportano in superficie frammenti scintillanti di verità senza tempo.

Quella che segue è,a mio modesto parere, una di queste.

(Data la lunga lettura per un formato elettronico ho suddiviso la riflessione in tre paragrafi e scandito alcuni passaggi con il grassetto). 

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Geminoid H1-1 e Repliee Q2: l’Adamo ed Eva dell’Era Artificiale

 

Le nuove frontiere della Robotica e dell’Intelligenza artificiale aprono le porte a scenari spettacolari e, ad un tempo, perturbanti, che forse possono dirci qualcosa sulla natura della coscienza umana e sul modo in cui reagisce all’ambiente circostante.

Questa affermazione può risultare, soprattutto per il nostro background culturale europeo, un vero paradosso…Cosa può esserci di cosciente o meglio di auto-cosciente in un insieme di tessuti elettronici e gomma siliconata?  E poi l’annosa questione: riuscirà mai, un robot, a provare emozioni? Potrà nascere un sentimento come l’amore tra androidi?

Hiroshi Ishiguro dell’Università di Osaka ha dato vita nel 2010 ad una copia estremamente realistica di se stesso, Geminoid HI-1 seguita da Repliee Q2, copia della figlia.

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Creare attraverso l’intenzione allineata

Contattare il potere dell’intenzione, produce un incredibile senso di chiarezza e potere. Entriamo qui nella dimensione dell’azione tagliente, focalizzata e nitida del raggio laser.

Come si può sbloccare questo potere per pervenire alla creazione attraverso l’intenzione?

Innanzitutto, per permettere a questa luce netta, sottile e concentrata di attraversarci svelando il potere dell’intenzione, è necessario sgomberare il campo fisico ed eterico dalle energie dense e pesanti che lo abitano.

Queste energie, collegate a sistemi di credenze, proiezioni, giudizi, opinioni altrui e condizionamenti creano una sorta di terreno melmoso che risucchia verso il basso la nostra energia vitale, lasciandoci ristagnare permeati dalle basse frequenze.

Quando nella nostra vita c’è confusione e mancanza di consapevolezza circa i nostri reali desideri, stiamo vivendo sul piano della mente inferiore, abituata a vivere, o meglio, “sopravvivere”, in una dimensione dove tutto è circondato dalla nebbia.

Tuttavia, nonostante la maggioranza degli esseri umani viva perennemente in questo stadio di “coscienza latente”, sono pochissimi quelli che si accorgono che intorno a loro esiste questa nebbia e che la zona confort della loro vita è in realtà una cella attorniata da sbarre.

Risvegliarsi significa, come prima cosa, prendere atto della presenza di queste sbarre e, solo in un secondo momento, muovere il primo passo per oltrepassarle.

Per accedere alla consapevolezza di vivere al di sotto delle proprie potenzialità è sufficiente porre al proprio cuore la semplice domanda: ” Qual’è, al momento, il desiderio della mia anima?”.  E’ una domanda per molti scomoda, ma che dovremmo prendere l’abitudine di porci ogni giorno, perchè la via che conduce all’anima, inizia sempre con un desiderio.

La consapevolezza di vivere al di sotto delle proprie possibilità non deve deprimere ma piuttosto entusiasmare poiché è il primo stadio per raggiungere la dimensione della creazione attraverso l’intenzione. Nessuno ci obbliga a compiere questo passo: alla fine non prenderemo nessun voto e non ci sarà alcun giudizio circa il nostro operato sulla terra, non c’è nessuno per cui dobbiamo innalzarci al di sopra dei nostri limiti e lanciare la nostra creazione al di là delle sbarre. Lo dobbiamo, in fondo, soltanto a noi stessi,  alla nostra anima, poiché questa è l’unica via che ci è data per pervenire alla gioia e all’autentica realizzazione.

Il potere dell’intenzione fornisce una chiave di volta per liberarsi dalla prigione dei condizionamenti: ci proietta come d’incanto in un mondo magico dove i desideri diventano realtà.

Un altro modo per focalizzare i propri desideri e mettere in moto l’azione tramite intenzione allineata, può essere quello di chiedersi ogni giorno “Cosa desidero manifestare oggi?”. Anche questa domanda ci apre ad una miriade di mondi possibili e alla comprensione che spesso i nostri desideri e le nostre intenzioni hanno le qualità della leggerezza, della purezza e della compassione. Sono volatili come piume nell’aria e viaggiano con il vento. Proprio per questo sono difficili da catturare e maneggiare. Le idee proprio come gli uccelli, non amano le gabbie e non vogliono essere addestrate, sono amiche dell’imprevedibilità delle correnti d’aria e nemiche delle pianificazioni. Non possiamo sapere dove soffierà il vento domani, pertanto il segreto è lanciare il nostro desiderio, affinché si manifesti nel cuore dell’adesso.

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