Anatomia energetica delle Fiamme Gemelle

Nelle relazioni che siamo abituate a instaurare viviamo all’interno di dinamiche proiettive che sono sorrette dalla costituzione di cordoni energetici che legano il nostro corpo sottile a quello dell’altra persona.

La presenza di questi cordoni genera nella relazione un senso di reciproco nutrimento, ma anche di frustrazione, un senso sotteso di minaccia, poichè ci sentiamo al sicuro, ma nello stesso tempo, avvertiamo di non essere più “interi” di aver ceduto parte di noi a quel parrtner.

Prima eravamo interi, la relazione ci ha divisi a metà.

Ciò che, all’inizio, manda in tilt le due controparti, nella dinamica di Fiamma Gemella è che esiste una Forza Superiore invincibile che nega fermamente la creazione di questi cordoni. In altre coppie che sono su un cammino di crescita spirituale, può accadere che i cordoni dell’attaccamento, vengano gradualmente dissolti, con la guarigione dei due partner. Nell’incontro di Fiamma questi cordoni non si creano proprio e non possono crearsi. Per questo parlare di “relazione tra Fiamme Gemelle” o “dinamica tra Fiamme Gemelle” è fuorviante (anche se io stessa utilizzo questi termini). In realtà non esiste una relazione in senso proprio o una dinamica, perchè questi processi sottendono l’esistenza di cordoni energetici che in questo caso, non si sono mai formati, non possono essere formati.

Tutto ciò è molto destabilizzante da sperimentare e porta spesso a dei rimpalli di accuse tra le due controparti che “avvertono” dentro di sè un’insicurezza e una paura profonde. Non riuscendosi a dare una giustificazione per la presenza di determinati sentimenti, generano, attrraverso la mente, gli scenari più spaventosi in cui possono fare dell’altro un capro espiatorio. Si viene così a creare un teatrino dei malintesi che caratterizza il dialogo tra le controparti non ancora consapevoli dell’unicità del percorso in cui si trovano.

Ogni volta che ci sentiamo “respinte” o “rimbalzate” dalla nostra controparte (e vi assicuro che anche i maschili avvertono lo stesso) è perchè stiamo ubbidendo a una sacra regola non scritta. Non si vuole fare delle due parti Uno ma far sì che le due unità rimangano tali in un rapporto di interdipendeza. Il numero delle Fiamme è proprio l’11 che indica due Unità complete che stanno l’una accanto all’altra. Uno e Uno fa sempre Uno nella matematica divina.

Vivere l’amore senza attaccamento è in assoluto l’esperienza più divina che si possa fare su questa terra. In assenza di cordoni, i Gemelli, per continuare a comunicare sono spinti come in un’autostrada supersonica a far emergere la propria stella nucleo che sostituisce il tipico cordone del terzo chackra che lega le coppie di tipo karmico. Certo, dissolvere i cordoni è un processo doloroso, perchè significa decostruire il proprio terreno karmico familiare, a cui le strutture del nostro io sono legate. E’ una seconda nascita in cui connettiamo la luce interna della nostra stella nucleo alla sorgente divina. Al termine di questo processo i Gemelli hanno dissolto, l’uno attraverso l’altro il loro corpo di dolore e i cordoni energetici che li legavano ad altre anime e sono ascesi nella consapevolezza della sacra unità interna. In questo percorso saranno sempre più guidati l’uno verso l’alto, e avranno come centro dell’unione la sede dell’anima, pochi centimetri al di sopra dal cuore.

Con Amore e Gratitudine

Irene Adi Rahimo Conti

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