La mente oltre la soglia

Nella coscienza superiore a quella di terza dimensione, che sempre più individui stanno integrando e manifestando, abbandoniamo gradualmente tutte le credenze sottese alla logica lineare ed al dualismo, affacciandoci ad una realtà in cui emergono con sempre maggior frequenza eventi ed accadimenti interiori ed esteriori che travalicano le abituali soglie della logica ordinaria.

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La svolta epistemologica

Fin dai suoi primordi l’umanità ha strutturato la propria coscienza e, di riflesso, la propria cultura su narrazioni che se osservate da vicino hanno sempre a che fare con polarizzazioni di unità.

Componente comune di miti cosmogonici di varie latitudini è, ad esempio, quella della polarizzazione tra maschile e femminile: come nel mito biblico troviamo la donna creata a partire dalla costola di Adamo, quindi a partire da una scissione, così nel mito polinesiano ritroviamo lo stesso tipo di processo ma inverso: è l’uomo a scindersi a partire dalla costola della prima donna. Allo stesso modo anche la creazione della Terra avviene nella mitologia transculturale dalla separazione di due principi che possono essere il Cielo e la Terra, l’Acqua e la Terra, le Tenebre e la Luce, ecc…

I Dualismi hanno accompagnato la filosofia per tutto il suo percorso, sin dalla sua origine; è noto, infatti, come i primordi stessi della filosofia classica si configurino storicamente nella scissione tra il pensiero prescocratico del mithos da quello più maturo del logos e a questa iniziale separazione ne conseguiranno molte altre tra cui quella tra scienze umanistiche e scienze dure.

La filosofia, già di per sé disciplina scissa dal sapere olistico e omeostatico degli antichi sacerdoti e sacerdotesse, incarnato nel mito, fa da incubatrice ad una moltiplicazione infinita di dualismi a partire da quello che si sviluppa da Platone, l’idealismo, contrapposto all‘empirismo aristotelico.

Con la svolta epistemologica avvenuta nella seconda metà del Novecento si comincia ad osservare questa enorme architettura dualista strutturatasi in secoli e secoli di pensiero filosofico e scientifico, da una prospettiva nuova. La questione centrale da porsi diventa: è la realtà là fuori ad essere costituita da coppie di opposti e “registrazioni di differenze” o è piuttosto la nostra mente, o meglio coscienza, ad ordinarla in questo modo? E’ la nostra stessa coscienza ad essere “programmata” attraverso una specie di sistema binario?

I.C.