La fioritura del sé non è mai un atto individualistico.
Nel momento in cui portiamo a compimento il nostro seme, portiamo alla luce la nostra sorgente creativa, stiamo compiendo un passaggio che gioverà a molte persone, oltre che a noi stessi.
Nel momento in cui riteniamo che la realizzazione di noi stessi sia un processo strettamente individuale, non riusciremo a realizzarlo. Nel momento in cui riteniamo che dobbiamo farlo per gli altri non riusciremo comunque a realizzarlo.
Ancora una volta ci troviamo qui nella logica di quarta dimensione che come già approfondito, non è una logica razionale, ma paradossale. E’ possibile che quanto più realizzo me stesso, tanto più sto creando gioia e abbondanza per gli altri?
Sì se la mia realizzazione è autentica.