Il segreto di una vita ispirata

Spesso in questo blog abbiamo parlato dell’importanza di riunirci al sentire ispirato, che è quantomai importante soprattutto per chi si trova nel cammino di Fiamma Gemella, per cui può divenire addirittura pericoloso bloccare o non sapere veicolare lo straordinario flusso di energia che si sprigiona con il primo incontro. Ne ho parlato qui: https://fisicadellacoscienza.com/2020/09/14/fiamme-gemelle-e-tantra/

Il fenomeno dell’ispirazione, come ci è tramandato anche dalla cultura antica, ha senz’altro un’origine divina. E’ noto infatti che nelle civiltà politeiste l’ispirazione prendesse addirittura le sembianze di un Dio o una Dea. Infatti, come sa bene ogni artista, quando ci lanciamo in un processo creativo attraverso la mente ispirata, siamo condotti in luoghi ignoti in cui mai saremmo potuti giungere con l’uso della mente analitica e razionale.

Dea Brigid protettrice dell’ispirazione

La logica ti porta da A a B, l’immaginazione ti porta dappertutto. A. Einstein

Se lo diceva uno dei più grandi geni della storia umana, possiamo veramente iniziare a crederci. L’intuizione, l’ispirazione, l’immaginazione proprio perchè ci catapultano in una dimensione ignota, fanno tacere la mente ordinaria sempre preda di paure, attaccamenti, aspettative per farci dono di perle di verità , saggezza, vera comprensione.

Ci sono delle leggi da rispettare per affidarsi all’ispirazione e queste ci dicono che, in primo luogo, il successo di un’idea dipende dal nostro livello di non attaccamento al risultato da raggiungere. Ciò non significa che non dobbiamo dare tutto ciò che possiamo, ma che non dobbiamo mai aspettarci nulla in cambio. Grande Maestra in questo è la natura. Prendendola ad esempio si imparano molte cose: la natura non ha motivo di limitarsi, lei si esprime, si dà per l’amore di dare. L’usignolo non ha motivo di cantare, nessuno lo premia o gli dice che è bravo, lui canta per il piacere di cantare, perchè è nel tutto, nella vasta mente.

La mente ordinaria ha invece purtoppo gettato l’essere umano nella limitazione, poichè quando interviene l’impulso selvaggio, lo spirito creativo, essa subito interviene con le sue domande <<Ma che senso ha che fai questa cosa?E’ proprio necessario? Ma non ti ricordi che quella volta che hai provato a cantare/dipingere/suonare/scrivere è stato un completo fallimento? E poi, dai , è una perdita di tempo, ma poi scusa, cosa ci guadagni? Quale prezzo intendi dare alla tua opera e come pensi di trovare dei clienti disposti a comprare i tuoi servizi olistici…ecc…ecc…>>. Vedi: la mente può proseguire all’infinito e se prestiamo ascolto anche ad una sola delle sue obiezioni, finiamo per perdere l’impulso, la scintilla creativa e a tornare vittime del suo incessante chiacchericcio.

Perchè si comporta in questo modo? Perchè la mente è terrorizzata dall’ignoto e si trova a suo agio nel già conosciuto. La mente ama i recinti, l’anima, i deragliamenti. La mente è felice nella monotonia della routine ordinaria, l’anima brama l’avventura, l’imprevisto e il percicolo.

Arte, creatività, ispirazione gettano l’essere umano giù dal burrone e lui si scopre in grado di volare e planare tra le correnti.

Gli sciamani toltechi parlano di un unico modo di vivere: la follia controllata. Quello che intendono è che per sganciarsi dai tentacoli della matrice, dalle voci della mente, bisogna gettare il cuore al di là dell’ostacolo e vivere in uno stato di coscienza non ordinario, trasformandosi in guerrieri.

La guerra è difficile ed estenuante perchè troverai quei tentacoli della matrice sempre pronti ad afferrarti per le caviglie non appena abbassi per un attimo la soglia di guardia. Dovrai cadere e poi rialzarti tante volte per giungere nello stato di quiete, di piacere immoto.

Devi scartare di lato e poi cadere, uscire dal sentiero tracciato e per farlo ci vuole lucidità, forza fisica e coraggio. I vasti spazi del cosmo ti attendono per questo liberati dalle paure e inizia oggi il tuo viaggio nell’ignoto, scoprirai che proprio lì si nasconde il tuo tesoro.

Con amore e gratitudine

Irene Adi Rahimo Conti

What Happened Miss Simone?- E’ possibile vivere al ritmo della propria anima?

what happened miss simone

 

Un paio di volte, sul palco, mi sono sentita davvero libera ed è tutta un’altra cosa! E’ davvero tutta un’altra cosa! Come se tutto…se tutto…Ti dico cos’è la libertà per me? L’assenza di paura. Intendo, davvero: niente più paura. Se potessi viverlo per metà della mia vita: niente – più –  paura.                                                                                                    Nina Simone

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La mente oltre la soglia

Nella coscienza superiore a quella di terza dimensione, che sempre più individui stanno integrando e manifestando, abbandoniamo gradualmente tutte le credenze sottese alla logica lineare ed al dualismo, affacciandoci ad una realtà in cui emergono con sempre maggior frequenza eventi ed accadimenti interiori ed esteriori che travalicano le abituali soglie della logica ordinaria.

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Intuizione e Ragione

Io, quando scrivo, è come se dormissi ed entrassi
nel profondo della mia anima. Mi fa paura il risveglio,
il contatto matematico, aggressivo con la realtà
dalla quale vorrei finalmente slegarmi.

Alda Merini

E’ radicata nel pensiero comune l’opinione che le conquiste scientifiche, le grandi scoperte della fisica, della biologia, dell’astronomia avvengano attraverso un lungo processo tutto a carico del pensiero razionale, che le computazioni, misurazioni e analisi oggettive siano le sole responsabili dei progressi della conoscenza.

Il fatto sorprendente è che lo scienziato, il vero scienziato, è, proprio come l’artista, un canalizzatore di potenti intuizioni che illuminano la sua ricerca quando il pensiero tace. L’intuizione può accadere, come ci dice Einstein, dopo che abbiamo cercato e ricercato una risposta per 99 volte e poi, nel silenzio della mente, si manifesta.

E’ noto come molte popolazione antiche, alcune con un livello di raffinatezza culturale che noi a torto abbiamo giudicato rudimentale, si avvalessero di conoscenze astronomiche all’avanguardia, nonostante la totale mancanza di strumenti di osservazione e misurazione e gli esempi a riguardo potrebbero essere numerosi.

E’ di fatto tutt’ora un mistero il fenomeno di ricorrenza di miti similari all’interno di antiche culture ancestrali che non hanno mai goduto di rapporti di interscambio, pur condividendo analoghe narrazione simboliche e cosmogoniche.

Il fenomeno del cosiddetto Entanglement quantistico e la Teoria del Campo Unificato di Coscienza potrebbero fare luce su questi aspetti, semplicemente puntando l’attenzione sul carattere a-temporale e non locale della Coscienza di livello quantico. Potremmo dunque immaginare, con il filosofo Ervin Laszlo, un Universo non tanto dissimile da quello prefigurato dalla quintessenza Akashica, l’etere degli induisti, pervaso da conoscenza e informazione in potenza che si rivelano e materializzano attraverso suoni ed immagini intuitive “agganciate” dall’Intelletto.

Questo processo che può apparire surreale è ben noto agli artisti, che sperimentano durante l’atto creativo la pienezza di un presente che è eternità. In quella presenza artisti e poeti parlano di ispirazione, che presso i Greci non assume solo i caratteri della deità: le Muse,  infatti, sono figlie di Zeus e Mnemosine, personificazione della Memoria, a sottolineare come l’atto creativo aperto all’ispirazione passi attraverso la reminiscenza.

intuizione e ragione